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a cura del Prof. David Giovanni Leonardi (docente di Storia ed Estetica Musicale)

 

13 luglio 2018

Cinque compositori del Conservatorio di Udine al Mittelfest per la prima nazionale di Novecento e oltre. Il suono del futuro

Le scuole di Composizione dei docenti Renato Miani e Mario Pagotto presso il Conservatorio di Musica “J. Tomadini” di Udine, sono state protagoniste del progetto Novecento e oltre. Il suono del futuro, evento in prima nazionale creato da “Mittelfest 2018” con la collaborazione dei due conservatori regionali e dell'Associazione “Progetto Musica” e tenuto lunedì scorso alla Chiesa di S. Francesco in Cividale del Friuli. Programmata nel cuore della lunga e articolata serata concertistica avviata nel nome di Claude Debussy e approdata al radicalismo novecentesco e alla musica dei nostri giorni, la partecipazione del Conservatorio di Udine si è distinta per originalità, impegno e piena adesione allo spirito innovatore che da sempre caratterizza il prestigioso festival cividalese. Cinque le proposte musicali in prima assoluta, presentate da altrettanti studenti compositori ed eseguite dall'Ensemble di musica contemporanea del Conservatorio di Udine composto da Debora Perissutti (flauto), Giulia Santarossa (clarinetto), Eric Zanello (clarinetto basso), Lorenzo Grangetto (sax contralto), Sofia Masut (arpa), Alessandro Del Gobbo e Diego Vrech (pianoforte), Raffael Sabot (contrabbasso). L'avvio è stato affidato, per la direzione di Cristina Cristancig, a Touch di Silvia Valentini, meditazione sulla solitudine umana immersa nel flusso impetuoso di segnali informatici, al quale è seguito, diretto dall'autore, Connections di Lorenzo Gioco, rievocazione, gravitante attorno a un ostinato ricavato da note-lettere simboliche, dell'atmosfera astratta, virtuale, frenetica delle connessioni sui Social Network. Terza composizione presentata dal Conservatorio di Udine, hYperboole di Cristina Cristancig, pagina, pure diretta dal suo autore, costruita su una suoneria telefonica ricavata da un Valzer e posta in relazione con un'equazione matematica che dà vita a un'iperbole, a simboleggiare la generazione X e la generazione Y dei “Millennials”. Erika Giannusa ha di seguito diretto la propria composizione, Generazione Millennials, volta ad attingere al Background musicale dagli anni Ottanta a oggi per rappresentare la commistioni di voci e culture, la frenesia dei ritmi di vita e di scambio delle informazioni e la dimensione tecnologica di suoni e rumori della comunicazione cibernetica. Ha concluso la proposta musicale del “Tomadini”, Corali con ostinati di Felice di Paolo, tributo trasversale, diretto dall'autore, al vasto mondo del minimalismo musicale e costruito con le tecniche tipiche delle tre generazioni di compositori appartenenti a tale area stilistica. Le scuole di Composizione del Conservatorio di Udine hanno dunque offerto ancora una volta, in occasione del concerto cividalese, una conferma dell'inesausto spirito di ricerca e dell'entusiastica impronta creativa profusa nei giovani compositori che da decenni le caratterizza; un cammino denso e ininterrotto di produzione artistica che da tempo le pone ai vertici dell'attività espressa in campo compositivo dalle istituzioni didattico-musicali europee.

 

15 maggio 2018

Premi a studenti del Conservatorio di Udine in prestigiosi concorsi musicali

Il Conservatorio di Musica “J. Tomadini” di Udine annuncia che la 32ª edizione del “Premio Caraian” promosso dalla Fondazione “Lilian Caraian” di Trieste con il sostegno di Rotary Club e Soroptimist International Club di Trieste, competizione quest'anno nuovamente dedicata alla musica da camera, ha visto conquistare i primi due premi da parte di musicisti che si sono formati al “Tomadini” e di attuali studenti del conservatorio udinese: primo premio al duo sassofono e pianoforte Simone Moschitz-Daniele Bonini, secondo premio ex æquo al duo pianistico Lorenzo Ritacco-Matteo Di Bella, diploma di finalista al duo flauto e chitarra Chiara Boschian Cuch-Eduardo Cervera Osorio.
Il concorso, articolato in due prove, si è svolto ieri nella sede del Conservatorio “G. Tartini” di Trieste alla presenza della commissione presieduta da Giuliana Gulli e composta da Franco Calabretto, Alessandra Carani, Giuseppe Falco e dalla presidente della Fondazione “Caraian” Anna Rosa Rugliano. La cerimonia di premiazione avrà luogo domani a Trieste e il tradizionale concerto ospitato dal “Tomadini” è previsto per venerdì 18 maggio alle ore 17.00 presso la Sala Vivaldi.
Il Conservatorio di Udine ricorda altresì che nel mese scorso due suoi studenti, la flautista Francesca D’Odorico e il pianista Alessandro Del Gobbo, si sono affermati, dopo rigorosa selezione su una trentina di partecipanti, in occasione del “Lions Grand Prix” di Fiume (HR); Alessandro Del Gobbo ha conquistato il secondo premio ex æquo mentre alla flautista D'Odorico è stato offerto un concerto da tenersi nella prossima stagione concertistica assieme al noto assieme cameristico Rucner String Quartet.

 

30 aprile 2018

Convenzione attuativa tra Conservatorio Statale di Musica “Jacopo Tomadini” di Udine e Fondazione Friuli.

Il Conservatorio Statale di Musica “Jacopo Tomadini” di Udine e la Fondazione Friuli stipulano in data 24 aprile 2018 nella sede del Conservatorio di Udine una convenzione quadro volta a consolidare e sviluppare le attività per l’anno 2018 nelle aree di intervento e con riferimento alle iniziative legate ai settori dell’internazionalizzazione e dell’acquisto di beni e servizi.
L’area dell’internazionalizzazione riguarda attività per studenti e docenti in collaborazione con istituzioni musicali superiori di paesi emergenti extra UE; l’area beni e servizi, l’acquisto e restauro di strumenti musicali di pregio.
Il Conservatorio di Udine e la Fondazione Friuli avevano stipulato in data 19 gennaio 2016 una convenzione quadro avente per oggetto un rapporto di collaborazione volto al sostegno e allo sviluppo delle aree di intervento riferibili ai settori della didattica, ricerca e produzione, rapporti internazionali e acquisto di beni e servizi.

La presente convenzione quadro si attua mediante la realizzazione di iniziative specifiche disciplinate da accordi attuativi di durata annuale nelle summenzionate aree. La Fondazione Friuli si impegnerà a erogare al Conservatorio di Udine i contributi riferibili all’area dell’internazionalizzazione e all’area dell’acquisto e della manutenzione di strumenti musicali; la destinazione dei contributi potrà essere ridefinita di comune accordo tra le parti nell’ambito delle iniziative congiuntamente individuate.
Per quanto riguarda l’area dell’internazionalizzazione, il progetto dal titolo La produzione musicale del Conservatorio “Tomadini” ai confini dell’Europa si prefigge lo scopo di estendere le relazioni internazionali del Conservatorio di Udine quale Istituto d’arte e cultura italiana e friulana nel mondo. Nel 2018 vengono individuati due paesi emergenti quali la Georgia e l’Armenia, entrambi nell’area del Caucaso. Il progetto offre la possibilità ad una delegazione formata da ventidue persone,
comprendenti allievi e docenti, di recarsi presso i Conservatori di Stato di Tbilisi (Georgia) e Jerevan (Armenia) al fine di realizzare almeno quattro concerti con musica italiana e con l’eventuale collaborazione di strumentisti dei locali istituti, di realizzare almeno due Masterclasses da parte di nostri docenti e di partecipare ad attività di docenza a noi dedicata dagli insegnanti delle locali istituzioni musicali. Scopo imprescindibile di tale progetto, che presumibilmente sarà svolto entro
quattordici giorni circa, è quello di favorire reciproche relazioni lavorative nell’ambito artistico e commerciale con la regione Friuli-Venezia Giulia.
Per quanto riguarda l’area beni e servizi, il Conservatorio di Udine presenta costantemente la necessità di dover acquistare nuovi strumenti musicali sempre più performanti a causa dell’elevato livello di usura di altri correntemente in uso; una parte del contributo sarà perciò destinata all’acquisto di due pianoforti a coda.